CANTI
DI GIUBILO
SOPRA
LA VENERANDA
IMMAGINE
Delle reverende Monache di S. Mi-
chele della Terra di S. Giovanni
in Persiceto.
Nel solennissimo trionfo della sua corona-
tione, fatta il giorno della Natività
di essa B. Vergine l'anno 1604
CANTO DI GIUBILO
INNANTI LA CORONATIONE
Regina alta e celeste,
Il cui divino aspetto
Al ciel porge diletto inestimabile,
Donna santa ed amabile,
Vergine intatta e pura,
Gloria de la Natura e de le genti,
I raggi tuoi lucenti.
L'alto e divin sembiante
Rallegra l'alme sante e le consola,
Tu da Dio fusti sola
Fra l'altre benedetta
E Sposa, e Madre eletta del suo Figlio,
Tu sei quel nobil giglio
Pien di soavi odori,
Che ne' sublimi chori è tanto grato,
Tu sei senza peccato,
Immacolata e bella,
Tu sopra d'ogni stella in ciel risplendi,
Tu le tue gratie estendi
Per tutto l'universo,
E chi è smarrito e perso a te ricorre.
Tu sei la salda torre
Di David, tu la porta
Del ciel, tu guida e scorta a le nostr' alme,
Tu le gravose salme
Con la tua man clemente
Levi a l'huomo languente, egro ed infermo,
Tu sei riparo e schermo
Ai nostri gravi danni,
Tu cangi i nostri affanni in gioia e festa,
Tu l'horrida tempesta
Di questo mar crudele
Accheti, e le procelle inique e fiere.
Tu fra le sante schiere
Vivi gioconda in cielo,
Tu sei il bianco velo di Gedeone,
Tu fenestra e balcone
Del santo Paradiso
Sei, dove in canto e 'n riso si riposa.
Oliva spetiosa,
Orto sacro e concluso,
Dov'è ogni ben infuso, ed ogni gratia.
Qual lingua sia mai satia
Di darti honor e lodi,
Poscia che sol ti godi oh Madre pia,
Tu ad alcun mai non neghi
I tuoi superni doni,
Ma a tutte le stagioni preparata
Stai, per far opra grata
E gratie e benefici,
A quei che sono amici del tuo nome.
E ogn'hor si vede come
Oh, Vergine gioconda,
In te d'amor abbonda il caldo foco,
Poscia ch'in ogni loco
Scopri il tuo chiaro raggio,
Qual hoggi un lieto maggio rinnovella.
A la luce novella
De la tua gran bellezza
Che con tanta chiarezza hor s'appresenta,
Ogn'alma sta contenta,
Ed ha letitia e gioia,
Né di travaglio o noia più non teme,
Havendo ogni sua speme
Riposta, e ogni pensiero,
Nel chiaro lume e vero del tuo Sole,
Da le cui luci sole
Ogni piacer deriva,
Ed ogni cor s'avviva e si rallegra,
La mente inferma ed egra
Si fa gagliarda e sana,
L'oppresso si risana e prende forza,
Il debil ci rinforza,
E torna al primo stato,
Fugge lo spirto ingrato le tue ciglia.
Oh, Madre, oh Sposa, Oh Figlia
De l'alto Re superno,
Oh, custodia e governo de' mortali,
Deh, perché non ho tali
Voci, vena e concetto
Uguale al gran soggetto, alto e sublime?
Ma non puon basse rime
D'huom fragile e terrestre
Cantar di Dea celeste i pregi santi.
A te, dunque, dinanti,
Devoto ogn'un s'inchina,
E com'alta regina ivi t'adora,
E 'l tuo bel capo honora
Di pregiata corona,
E con essa ti dona il puro affetto,
Basso dono e negletto
A la tua grande altezza,
Ma sol da te si prezza il cor sincero,
L'animo e 'l buon pensiero,
Di questo popol tutto,
Il qual è qui ridutto in copia tanta
Per venerar la santa
Tua immagine divina,
E come a sua regina dar tributo
Del core, e non sta muto,
Ma con devota mente
Te prega caldamente ad accettarlo
Sotto il tuo manto, e farlo
Sicur da ogni periglio,
Ed il tuo santo figlio ogn'hor pregare
Ch' a lui voglia donare
In questo mondo la tua santa aìta,
E la gloria del ciel ne l'altra vita.
CANTO DOPO
LA CORONATIONE
Oh, benedetta pianta,
Oh, giglio gratioso,
Fragrante ed ordorosa, Oh vaga rosa
Oh, Vergin gloriosa,
Occhio del sol eterno,
Oh, custodia e governo de' Mortali,
Oh, de' spirti immortali
Allegrezza e conforto,
Oh stella, ch'a buon porto l'huom conduce,
Oh specchio, in cui riluce
E splende ogni virtude,
Oh, vaso u' si rinchiude ogni tesoro,
Oh, del celeste choro
Trionfo, honore e gloria,
Oh, stendardo e vittoria de' credenti,
Oh, de' nostri contenti
Larga dispensatrice,
Ramo, tronco e radice d'ogni bene,
Oh, nostra ferma speme,
Oh, corona de' giusti,
Tu sola eletta fusti a tanto grado.
Oh, fiume, nel cui guado
Si lava ogni pur' alma,
Mirto, cipresso, e palma alta e sublime,
Oh prima fra le prime
Vergini intatte e pure,
Oh delle creature unica gioia.
Oh, d'ogni nostra noia
Vero scudo e riparo,
Archivio d'ogni raro e buon costume,
Oh mar, oh fonte, oh fiume
Di gratia e di clemenza,
Oh Arca di sapienza e di giustitia,
Oh, horto di divitia
Oh ben del Paradiso,
Giardin del santo Elisio alto e fiorito,
Oh, spirto almo e gradito
Dal sommo alto Fattore,
Splendor che dà splendore a l'altre stelle,
Oh, bella fra le belle,
Oh, santa de le sante,
Qual bocca sia che canta le tue lodi?
Lingua, ch'a pien si snodi
Non è per innalzarti,
Né a mezzo sublimarti, oh Madre pia,
Oh, sacra alma Maria,
Deh, volgi i lumi tuoi
Hoggi sopra di noi, e danne aìta,
E fa' che in questa vita,
Potiam sempre servirti,
E nel fin nostro udirti al ciel chiamarsi.
Amen.