CANZONE
DE LA CASA NOVA
E DE' TORTELLI.
Per i putti che vanno cantando la
sera di Natale, e le sere dei
ceppi, in Bologna
Dio ti salvi, casa nova,
Pace e gaudio in te si serra,
Con ogn'un che si ritrova
Puro e mondo e senza guerra,
Hoggi in tutto cada a terra
Ogni rissa, ogni rancore,
Hoggi il mondo è pien d'amore,
Di letitia e di contento,
Dunque ogn'un con dolce accento
Canti nosco a tutta prova,
Dio ti salvi, casa nova!
Su fanciulli, su, citelle,
Ogn'un canti allegramente
E mandian fin' a le stelle
La dolcezza che si sente,
Già si scopre in oriente
Quel bel sole alto e superno,
Qual promette gaudio eterno
E salute a noi mortali,
E già gli angel spiegan l'ali
A nonciar sì buona nova,
Dio ti salvi, casa nova!
Questa è pur la notte santa
Che rallegra il mondo tutto,
Tutto il ciel giubila e canta,
Di sì caro e dolce frutto,
Non s'udrà più pianto o lutto,
Ma letitia manifesta,
Gioia, applauso, canto e festa,
D'ogn' intorno si dispensa,
E tra noi, con gratia immensa,
La speranza si rinnova.
Dio ti salvi, casa nova!
Dunque, poi che 'l mondo ride
E la terra si rinfiora,
E ch'ogn' alma si divide,
E di Dio più s'innamora,
Ben ragion mi pare ancora
Che mostrar ne dovian segni,
Né a far festa alcun si degni,
Ma con dolci e santi ardori
Ciascheduno apra i tesori
E le casse schiava e schiova.
Dio ti salvi, casa nova!
Su, madonna, su, messere,
Ch'io dovea poner inante,
Fate homai quel che 'l dovere
Vi comanda in un instante,
E con animo prestante
Sovvenite al cantar nostro,
Che, sì come in questo chiostro
Viene il largo donatore,
Così ogn'un, con caldo amore,
A imitarlo ancor si mova,
Dio ti salvi, casa nova!
Se per vostra alma bontade
Ci usarete cortesia,
D'ogn' intorno per le strade
Con dolcissim' armonia
Faren noto tutta via
L'alta vostra gentilezza,
Né poniam taglia o gravezza,
Ma, per un che ne darete,
Cento in ciel ne trovarete
Ch'ogni libro ve lo approva,
Dio ti salvi, casa nova!
Non mancate dunque in tanto
Di mostrar' atti palesi,
Che tenete il pregio e 'l vanto
D'esser nobili e cortesi,
Che sarete poi difesi
Da ogni sorte d'angonia,
Peste, fame e carestia,
Odio, guerra, fame e foco,
Ma starete in festa e gioco
Che 'l ben far sempre mai giova,
Dio ti salvi, casa nova!
E così noi pregaremo
Che, se havete un bel bambino,
Venghi a grado alto e supremo,
E sia in gratia a Dio divino,
Che da crudo e rio destino
Lo difenda a tutte l'hore,
E lo innalzi con honore
In grandezza e degnitade,
E nel fin per sua bontade
La sua vita in ciel rinnova.
Dio ti salvi, casa nova!
O s'havete una citella,
Sia leggiadra e ben creata,
Grande, vaga, honesta e bella,
Virtuosa e costumata,
E poi, quando sia a casata,
Dio gli dia sì gran ventura
Che felice oltra misura
Lungo tempo viva al mondo,
E nell'altro, con giocondo
Gaudio e festa poi si trova,
Dio ti salvi, casa nova!
Poi si veda questa casa
Sempre andar di bene in meglio,
Né vi possi andar di rasa
Fante, serva né fameglio,
E d'aiuto e di consiglio
Creschi sempre, e di sostanza,
Tal che innanti roba avanza
Che languir in povertade,
Né avaritia o crudeltade
Dal ben far mai vi rimova,
Dio ti salvi, casa nova!
Hor, signori almi e cortesi,
Giunta è l'hora del partire,
Che cercar altri paesi
Ci bisogna con desire,
Ch'altri anchor habbia a sentire
Questo canto alto e soprano,
Ed usarci bona mano
Largamente e in abbondanza,
Poiché s'uda dar la manza
E la roba par che piova,
Dio ti salvi, casa nova!
E se nulla dar volete,
Noi sian qui pronti e parati
Per tor quel che porgerete
Con sembianti honesti e grati,
Perché poi siamo aspettati
A cantar' in altro loco,
Sì che homai date quel poco
E quel tanto che vi pare,
Che sian qui per accettare
Tortei, polli, cascio e ova.
Dio ti salvi, casa nova!
Hor, restate tutti in pace,
Nobilissimi signori,
Né disgratia empia e fallace
Mai opprima i vostri cuori,
Ma dal ciel gratie e favori
Piovan sempre sopra a voi,
E vi meriti per noi
Della mancia a noi usata,
E la su sia tanto grata
Quanto in terra si ritrova,
Dio ti salvi, casa nova!
IL FINE