PER LA PARTITA
DELLA MADONNA
DI SAN LUCA
e ritorno di quella al sacro suo tempio
Le reverende madri del Monte
della Guardia
Al sacro santo suo divin conspetto
Oh, regina del cielo alta e gradita,
Veniam prostratte con dolente effetto,
E dentro i nostri cor pena infinita
Sentiam, poscia che l'hora s'avvicina
Che da noi, serve tue, vuoi far partita.
Deh, quanto restiam meste, alta Regina,
Che 'l tuo celeste aspetto a noi s'asconde,
Che sei la nostra stella mattutina.
Più non splenderà Febo in queste sponde,
Ma tenebre saranno in ogni lato,
Mentre starai con la presenza altronde,
E parrà derelitto e abbandonato
Quest'alto monte, fin che col ritorno
Da te sia novamente consolato.
Oh, sol eterno, d'alta gloria adorno,
Al cui raggio celeste l'emispero
Tutto s'allegra e rasserena intorno.
A te con mente pura e cor sincero,
Madre del gran fattor de l'universo,
Voltiamo riverenti ogni pensiero.
E ti preghiam, che mentre il chiaro e terso
Splendor del viso tuo sarà lontano
Da gl'occhi nostri, e volto in altro verso,
Che la tua santa e benedetta mano
In questo tempo sopra di noi stia,
E ci difenda da ogni caso strano.
Vergine santa immacolata e pia,
A te s'inchina tutto l'human seme,
E ogni fedel ti chiama e ti desia,
Tu sei del peccator conforto e speme,
E chiunque invoca il tuo celeste nome
D'alcun periglio, d'alcun mal non teme.
Tu quella sei c'hai fracassate e dome
Le forze al serpe rio, ch'indusse i primi
Parenti a coglier le vietate pome.
Tu madre sei di quel, che ne' sublimi
Seggi sta, glorioso e trionfante,
E regge i cieli, e lochi bassi e imi.
Tu sola, fra le donne tutte quante
Foste degna portar quel santo frutto
Da i santi padri sì bramato innante.
Tu quella sei per cui il mondo tutto
Lieto gioisce, e ogn'un t'ama e t'adora,
Ogn'un de l'ombra tua cerca ridutto.
Tu quella sei che 'l Paradiso honora,
E a goder l'alta gloria fosti eletta,
Col Padre e 'l Figlio e 'l Spirto Santo ancora.
Però Vergine sacra e benedetta,
Abbassa i lumi tuoi santi e divini
A questa schiera tua cara e diletta.
E mira che restiamo in sti confini,
Senza l'aspetto suo, misere e sole,
Fra monti, boschi, sassi, sterpi e spini,
E mira quanto si lamenta e duole
Ciascheduna di noi, restando prive
Del più ricco thesor che veda il sole,
E mira che piangendo in queste rive
Restar dobbiamo addolorate e meste,
Fin che del tuo ritorno il giorno arrive.
Ch'a l'hora poi in quelle parti e 'n queste
Spargerem canti colmi d'allegrezza,
Stando al servitio tuo svegliate e deste.
Dunque, stella del ciel, la cui bellezza
Tanto allegra i spiriti felici,
Ed empie 'l mondo di tanta dolcezza,
A noi, che restiam qua su le pendici
Di questo mesto e sconsolato monte,
Cui comincia Appennin le sue radici,
Volgi tal'hor la tua benigna fronte
E ben che sij di qua tre giorni absente,
Non far che la tua gratia a noi tramonte.
E così ti preghiam divotamente
Con gienocchia piegate e gl'occhi molli,
A non ci abbandonar, madre clemente,
E tornar presto in quest'amati colli.
Per il ritorno della detta su 'l monte della Guardia;
e prece delle antedette ed allegrezza loro.
Qual mente, qual sapere, qual intelletto
Qual voce, qual parol, qual lingua mai
Qual dotto ingegno, qual' alto soggetto
Esprimer potrà mai poco né assai
Il giubile che sente i nostri cori
A l'apparir de' tuoi benigni rai?
Vergine santa, i tuoi sublimi honori
Non solo in terra son cantati a pieno,
Ma su nel ciel da i più sublimi cori.
Oh, quanto gode questo sito ameno
Per il ritorno tuo, madre pietosa,
Quanto s'allegra intorno il bel terreno,
Che s'al partir, con faccia lacrimosa
Restassimo, e co' i cor mesti e dolenti,
Persi in quest'aria densa e tenebrosa,
Al scoprir de' tuoi lumi alti e lucenti
Doppia gioia gustiamo, e questo monte
Si veste di bei fior, vaghi e ridenti.
Onde, con lieta e serena fronte,
Devoti c'inchiniamo a te davanti,
Rendendo gratie a Dio con voglie pronte.
Gloria sia sempre al re di tutti i santi,
Ch'a noi indegni tanta gratia hai data,
Cui pochi son c'haverla hoggi si vanti.
Oh Maria santa, in ciel glorificata,
Ben mille volte benedetto sia
Il giorno che qua su fosti portata,
Sia benedetto chi ti tole pria
Dentro Bisantio, e per sì gran cammino
Qua ti condusse, e per sì longa via,
Sia benedetto quel pittor divino
Che ti dipinse con tanta eccellenza
Onde t'adora il grand' e il piccolino,
Sia benedetta l'alta tua presenza,
Sian benedette tante gratie e doni,
Ch'ogn'hor dispensi con tanta clemenza.
Sian benedetti tanti canti e suoni
Che per tuo amor son fatti in Paradiso,
Sopra tutte le sfere e tutti i troni.
Sia benedetto quel lucente viso
Ch'alluma il mondo e rasserena il cielo,
Più assai che i raggi del pastor d'Amfiso.
Sia benedetto quel celeste velo
Che ti circonda attorno e t'accompagna
Ovunque ti rivolgi in santo zelo.
Per la tornata tua più non si lagna
Di noi alcuna, ma per tenerezza
Di lacrime ciascuna il sen si bagna.
Tanto è l'immenso gaudio e l'allegrezza
Che ciascuna per te sente nel core,
Che non si può gustar più gran dolcezza.
Tu sei la guida nostra a tutte l'hore,
Bramiam seguirti, perché sei la stella
Che conduce a buon porto il peccatore.
Appresso al gran monarca, tu sei quella
Che sei nostra avvocata e protettrice,
E 'l cielo allegri con tua faccia bella.
Hor che tornata sei, alma fenice,
Al caro albergo tuo, fidato nido
Ove l'immagin tua posa felice,
Concedi gratia a noi, ch'in questo lido
Potiam servirti, e con incensi e voti
Honorar te con cor sincero e fido.
E dona gratia a questi tuoi devoti
Che portat' han l'immagin tua divina
Che del tuo santo amor non restin voti.
Habbili in protetione, alta regina,
E guardali d'affanni, oltraggi e scorno,
Poiché al tuo santo nome ogn'un s'inchina.
E fa che questo santo tuo ritorno
Sia in salute di tutte le persone,
Che t'hanno accompagnato questo giorno
Dandoci a tutti la beneditione.
LAUS DEO