PER IL RITRATTO DELLA CITTA'
DI BOLOGNA
Questa donna regal, ch'in atto altiero
Ivi risiede, e in tanta maestade
Di quest'alma cittade
Viene il ritratto vero
Appresentar; e quanto
Sia l'alto suo valor, il merto e 'l vanto
Questa la legge serva
Di Marte e di Bellona,
Ed Apollo e Minerva,
Gl'ornano il capo d'immortal corono.
SOPRA L'ISTESSO
Felsina son, che già da toschi regi
Origin trassi anticamente, e loro
Fui capo un tempo, e sua gioia e decoro,
E me arricchir di mille aurati fregi.
In me fiorir mai sempre alti ed egregi
Eroi, il cui valor da l'Indo al Moro
Chiaro risplende più che gemme ed oro,
Onde convien ch'ogn'un m'honori e pregi,
D'ogni scienza son madre, onde a me viene
Per apprender dottrina, immenso stuolo
Come a le scole de la dotta Athene.
Tal che la fama mia, spiegando il volo,
Tanto co' vanni suoi alta si tiene
Che 'l cielo intuona e l'uno e l'altro Polo.